martedì 24 febbraio 2009

SANTOCHIRICO: GIOVANI DEMOCRATICI FUCINA DI IDEE NUOVE

“Il talento di Casaletto, Vitarella e Tauro contributo all’intero partito”

23/02/2009 18.03.39
[Basilicata]

(AGR) - “Una fucina di idee nuove, di una classe dirigente motivata e capace, che sia il riferimento di un partito aperto al talento delle ragazze e dei ragazzi: l’organizzazione dei Giovani Democratici, prima con l’elezione di Giovanni Casaletto a segretario regionale e di Luca Vitarella a responsabile organizzativo, quindi con l’elezione di Felice Tauro alla guida dei Giovani della provincia di Matera, è carica di attese e di speranze”. Ad affermarlo è il vicepresidente della Giunta regionale, Vincenzo Santochirico, all’indomani dell’assemblea provinciale del movimento giovanile del Pd materano.
“Il Partito democratico – afferma Santochirico – non può non valorizzare quella straordinaria cassaforte di competenze e di sensibilità che sono le nuove generazioni. Nonostante quella dei ventenni di oggi sia la prima generazione ad aspettarsi uno standard di vita inferiore a quello dei loro genitori, ci sono ragazzi che guardano oltre la loro linea d’ombra: parlano di merito, scendono in piazza per difendere la scuola, l’università, la ricerca, i diritti, e chiedono di abbattere vecchie resistenze corporative. Giovani di talento, borsisti e stagisti dispersi nella giungla del precariato che sono capaci, nonostante tutto, di avanzare e farsi strada, che non considerano la politica una perdita di tempo, ma, al contrario, vogliono occuparsene e farsene carico. Sono loro che, parafrasando una vecchia canzone di Bob Dylan, ‘tengono aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro’. I Giovani Democratici – conclude Santochirico - hanno la convinzione e la speranza per cambiare passo. La politica e le istituzioni hanno due sole scelte: chiedere loro di pagare il conto di un’epoca di sbandamento e priva di certezze, oppure camminare insieme, lasciandosi aiutare dal loro talento. Dall’autonomia della elaborazione politica si potrà misurare l’autorevolezza dei Giovani Democratici: quanto più le loro idee saranno in grado di influenzare scelte fondamentali, tanto più l’intero partito potrà offrire risposte nuove ed efficaci”.

BAS 05

lunedì 23 febbraio 2009

Il nuovo segretario nazionale del PD, Dario Franceschini

ELETTO PRIMO SEGRETARIO PROVINCIALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI MATERA

Felice Tauro 21 anni di Tursi, studente di ingegneria è il primo segretario provinciale dei Giovani Democratici di Matera.
La prima assemblea provinciale dei Giovani Democratici per l’elezione del segretario si è svolta ieri nella sede Pd di Matera in piazza C. Firrao.
All’assemblea hanno preso parte i fondatori dei GD delle primarie del 21 novembre, gli eletti all’assemblea regionale e nazionale, la segretaria provinciale del Pd Anna Ferrara ed il segretario regionale Giovanni Casaletto.
Dopo una discussione lunga ed un serrato confronto democratico, con un solo voto contrario, l’assemblea ha eletto segretario Felice Tauro.
Non è mancata la corposità di un vivace ed acceso dibattito, ma dopo qualche ora di discussione l’assemblea sovrana si è espressa.
La forza di questa giovanile starà nell’esercizio continuo per l’autonomia e l’indipendenza. Solo se sapremo preservare uno spirito di civile dibattito e di autonomia decisionale, come dimostrato ieri in assemblea, sapremo reagire al colpo di interventi a gamba tesa.
Non saremo i giovani di qualcuno ma soltanto i Giovani Democratici.
A Felice l’augurio di un proficuo lavoro da parte di tutta l’assemblea dei GD.

Potenza, 23/02/2009

Luca Vitarella
Responsabile regionale organizzazione Giovani Democratici Basilicata

Dall'ultima riunione dei Gd Policoresi..

Venerdì 20 febbraio 2009 alle ore 17,30 si è tenuta nella sede del Pd di Policoro la riunione dei Giovani Democratici.
Erano presenti tra gli altri i membri della segreteria comunale e i tre rappresentanti dell’assemblea regionale.
Molti i temi all’ordine del giorno: in primis si è discusso della situazione nazionale del Pd dopo le dimissioni del segretario Walter Veltroni e ogni ragazzo ha espresso le sue idee sulla crisi e sul futuro del partito, poi si è parlato della riunione zonale del metapontino dell’ 8 febbraio dove erano presenti i rappresentanti dei vari paesi del circondario e il segretario regionale Giovanni Casaletto.
La riunione è proseguita con la lettura del Regolamento e dello Statuto dei Giovani Democratici Lucani e con l’ufficializzazione della nomina di Roberto De Giorgio a segretario comunale dei Giovani Democratici di Policoro.
I ragazzi hanno deciso poi sulla base di un sondaggio effettuato sul blog di intitolare il Circolo dei Giovani Democratici di Policoro a “Peppino Impastato”, un ragazzo siciliano ucciso dalla mafia nel 1979 e ricordato nel bellissimo film di Marco Tullio Giordana “I cento passi”.
Inoltre si è discusso dell’assemblea provinciale del 22 febbraio, dove i membri eleggeranno il segretario provinciale dei Giovani Democratici e la relativa segreteria ed infine sono state avanzate dai ragazzi delle proposte concrete per il paese, la più interessante è sicuramente la creazione di un “forum dei giovani”, cioè un organismo mediante il quale i giovani possono partecipare alla vita della comunità e promuovere iniziative che riguardano il panorama giovanile, cioè dalla scuola, alla cultura, al lavoro e al tempo libero, favorendo in questo modo il protagonismo dei giovani, unica vera speranza in questo momento cosi delicato e difficile per il partito e per Policoro.



Roberto Mele
GD Policoro

lunedì 16 febbraio 2009

Riunione Organizzativa Giovani Democratici, 20/02 ore 17.30

Venerdì 20 Febbraio si terrà una riunione organizzativa dei Giovani Democratici di Policoro, presso la sede centrale del PD, alle ore 17:30

Punti all' o.d.g. :

-Discussione riunione zonale del metapontino dei Giovani Democratici Lucani dell'8 Febbraio;

-Discussione assemblea costituente provinciale del 22/02

-Lettura Regolamento e verbale;

-Discussione proposte;

-Linee Programmatiche;

-Varie ed eventuali.

Vi aspettiamo numerosi!

lunedì 9 febbraio 2009

Riunione zonale metapontino

Ieri 8 febbraio 2009 si è tenuta, nella sezione del PD di Policoro, la riunione zonale GD del Metapontino.
Erano presenti tutti i circoli nati, in maniera ufficiale e ufficiosa, nella zone del Metapontino,tra cui Pisticci, Bernalda, Marconia, Tursi, Scanzano e naturalmente Policoro.
Era presente il segretario Regionale dei Giovani Democratici, Giovanni Casaletto e l’organizzatore regionale Luca Vitarella.
Si è discusso della scelta del segretario provinciale, per quanto riguarda la provincia di Matera, delle linee programmatiche da seguire in sede provinciale e vari temi politici, dal caso Englano alla riforma scolastica, a politiche locali e politiche economiche ecc.
Il segretario regionale ha chiarito in maniera molto netta la sua posizione per quanto riguarda l’elezione del segretario provinciale, augurandosi di arrivare alla scelta in maniera unanime.
Nel suo discorso ha spiegato la sua linea programmatica, soffermandosi soprattutto sulla nascita di questo nuovo movimento giovanile, il quale deve prendere da subito un posizione politica su tutti i temi, senza aspettare il Partito, perché in realtà quello che sta nascendo è un vero e proprio partito. Il segretario ha inoltre parlato di una bozza di regolamento da lui pensata per quanto riguarda la costituzione del circolo provinciale e dei circoli comunali, dando molta importanza ai territori.
Vi sono stati inoltre altri interventi di ragazzi, i quali proponevano forme di voto per il segretario regionale e idee per la costituzione dei circoli comunali.
Una riunione molto accesa su tutti i temi con ragazzi che vedono la politica una passione e si accaniscono per portare avanti le proprie idee.
Personalmente sono rimasto molto sorpreso e contento di aver visto ragazzi davvero interessati a lavorare in maniera seria ed organizzata, al fine di portare avanti una nuova politica e nuove idee utili, in questo momento di crisi di tutto il mondo.
Voglio ancora una volta lanciare un invito a tutti quei ragazzi che non credono più alla politica, voglio far capire loro che la politica non è quella che sentiamo alla tv, la politica è passione,voglia di far bene per il proprio paese dal piccolo comune alla nazione intera. Ragazzi se non siamo noi a dare una svolta non la darà nessuno per noi, questo è il momento adatto, almeno tentare, di cambiare le cose, non perdiamo questo treno.

domenica 8 febbraio 2009

..perchè non farlo?


In questi giorni il governo Berlusconi ha emanato un decreto legge d’urgenza con il quale voleva vietare lo stop dell’alimentazione artificiale. Questo decreto è stato approvato dalla maggioranza ma non firmato da Napolitano.

Il presidente del consiglio voleva risolvere un caso di tale importanza con un decreto legge d’urgenza in tre giorni. Un caso che non riguarda tanto la sfera legislativa ma soprattutto riguarda un questione etica e morale. Attraverso questo decreto si può temere lo sgretolamento dei fondamenti culturale e civile dello Stato di diritto.

Una questione che doveva essere risolta in maniera molto più diplomatica e molto più silenziosa, soprattutto per rispetto di chi vive determinate situazioni. Ancora una volta si nota il forte potere della chiesa nella decisioni di governo, allora mi domando siamo o non siamo uno stato laico?

Viene così sminuita la figura del capo dello Stato e vegono rafforzate le idee integralista cattoliche.

Voglio riprendere ciò che è stato detto in una trasmissione televisiva dalla Bonino, “lasciamo scegliere ad ognuno come morire”….

La giovane ragazza ha espresso un desiderio, il quale per colpa delle leggi non viene esaudito, il papà sta lottando per esaudire l’ultimo desiderio della figlia, se si può alleviare un dolore perché non farlo?

sabato 7 febbraio 2009

Domani riunione zonale del metapontino a Policoro


Domani alle ore 17:00 si terrà la riunione zonale del metapontino dei giovani democratici lucani, presso la sezione centrale PD di Policoro.
Si discuterà dell'assemblea costituente provinciale che si terrà il 22 che porterà alla scelta del segretario provinciale di matera, e delle linee programmatiche future nella provincia e nella regione.
Importante la presenza!

venerdì 23 gennaio 2009

Una riflessione di pace..

Scrivere di gente che soffre e che muore per una ragione a volte oscura, sconosciuta e sicuramente lontana anni luce dalla nobiltà e dal patriottismo mi spaventa. Persino il fiato e le parole che si consumano mi sembrano senza rispetto. Non ho voglia di usare numeri, e non mi sembra giusto parlare di morti palestinesi e di morti israeliani, perché si parla di morti, di gente che non ha scelto il suo destino, che ha la sola colpa di essere nata in un luogo privo di ogni senso ormai.

Una sola cosa mi ha spinto a scrivere; pochi mesi fa una persona a me cara, ha deciso di fare un viaggio, un viaggio vero, non una vacanza, per ritrovare quella spiritualità che nel quotidiano si perde, che le sventure della vita ti portano via. Un viaggio a Gerusalemme e un percorso intenso, fino al Sinai in Egitto. Il rientro a casa con il cuore gonfio di emozione e un souvenir per me, uno di quei cofanetti in legno che molti di noi hanno, sul comodino o sulla scrivania, con un particolare però, una incisione, I Love Israel. Un I love americano, il classico I love con il cuore che si vede sulle t-shirt, sulle borse e su qualsiasi altro oggetto newyorkese.

Ho preso il cofanetto e l’ho conservato con cura ma ancora adesso ho mille dubbi, occupa pochi centimetri e mi sembra più ingombrante della mia stessa casa, la verità è che avrei preferito un cofanetto senza incisione, avrei preferito un cofanetto con un incisione differente, magari il nome dell’uomo che lo ha intagliato, o il nome del suo bambino.

Quello che non riesco a spiegarmi è come tutto questo sia possibile e soprattutto se possibile sia ancora credere nella fine dell’orrore. Questa non è una favola e non ci sono magie, non ci sono bacchette, non ci sono fate buone. Tutti dovrebbero avere, per lo meno, il coraggio di assumersi le proprie responsabilità ormai vecchie di anni e anni. Perché Israele è stato tante cose, Regno di Israele, Regno di Giuda, protettorato persiano, provincia romana e poi Palestina, si, Palestina, Israele e Palestina, la stessa cosa, tutto e niente, il muro del pianto, sacro agli ebrei, le moschee, luogo di culto musulmano e il santo sepolcro, cristiano. Tutto per alcuni, niente per altri.

Secoli di diaspora, poi il Sionismo ed ecco di nuovo la terra promessa, il sogno questa volta, non di un popolo ma di una nazione.

Tutti abbiamo diritto a un posto su questa terra, e tutti meritiamo di vivere dove le nostre radici scendono più in profondità ma questo non significa cancellare il resto, non si può fare a spese degli altri, non si può fare rompendo equilibri e creando nuovi assi. Perché non è giusto reagire a una ingiustizia con una ingiustizia più grave.

Ma questa è solo la banale riflessione di una persona qualsiasi, chi invece aveva il dovere di riflettere e di decidere per gli Israeliani, i Palestinesi, gli Arabi, lo ha fatto male, ha pensato al proprio tornaconto, ha pensato alla propria economia, alla propria stabilità. La mia condanna va innanzitutto alla Gran Bretagna del ministro Balfour, alla sua ambiguità, a quel “National Home” del 1917 concesso agli Israeliani in territorio palestinese, senza ordine, senza regole, senza consenso. In secondo luogo alla debolezza della Società delle Nazioni che affidò l’intero mandato alla Gran Bretagna non comprendendo la gravità del problema e sottovalutando la reazione ostile che le popolazioni arabe insediatesi avrebbero avuto. Dopo di che gli errori si sono rincorsi, l’imposizione di uno Stato, nel 1947, decisa a un tavolo, senza alcuna concertazione, l’abbandono prematuro dell’Inghilterra, la guerra del ’48, la Crisi di Suez, la nascita dell’OLP, e ancora la Guerra dei 6 giorni nel ‘67.

Negli anni a seguire l’inasprimento della guerriglia e i primi tentativi di dialogo, gli accordi di Camp David, e la prima intifada, un susseguirsi di eventi, morti e rivendicazioni. Il Nobel a Shimon Peres, Itzhak Rabin e a Yasser Arafat per aver sottoscritto gli Accordi di Oslo con la mediazione degli Usa, guidati da Clinton e la nascita di Hamas, grandi passi verso la pace, e passi altrettanto grandi nel senso contrario.

Gli accadimenti di questi giorni dimostrano quanto ancora lontano sia il tempo in cui Palestinesi e Israeliani siederanno allo stesso tavolo, frequenteranno le stesse università, percorreranno le stesse strade, e non basta sperare nella pace, è doveroso costruirla. Ciò che mi auguro è che questa tregua sia davvero l’ultima, che non ci siano più azioni e reazioni, giuste o spropositate, e mi auguro che le speranze che tutti noi abbiamo riposto nel nuovo presidente degli Stati Uniti non siano deluse, mi auguro naturalmente che anche l’Europa abbia un ruolo di maggiore peso.

Vittoria Purtusiello

Membro costituente regionale GD Basilicata

martedì 20 gennaio 2009

Pittella - Geremicca: come selezionare al sud una classe dirigente all'altezza?

Il successo che ha registrato il decalogo da noi proposto per la rigenerazione della politica e il suo rilancio sopratutto nel mezzogiorno,è andato oltre ogni aspettativa. Solo attraverso la piattaforma digitale di facebook in pochi giorni ha riscosso più di mille adesioni e numerosi commenti che hanno ulteriormente allargato lo spettro della discussione e delle proposte. Se ne sono occupati giornali,riviste,siti telematici. Da ultimo il Sussidiario ha lanciato un dibattito online a cui stanno contribuendo in tanti , tra cui Linda Lanzillotta a Alfonso Ruffo. E' proprio da quest'ultimo viene una nuova decisiva provocazione: chi deve mettersi all'opera per realizzare queste idee. Insomma il tema del "manico" o se si vuole essere più eleganti,della classe
dirigente.

Condividiamo l'affermazione di Ruffo: le mani degli incapaci non potranno che edificare nient'altro che illusioni. E dunque, come selezionare una classe dirigente all'altezza? Dal nostro punto di osservazione,tre suggerimenti e una considerazione finale:

1)Il profilo: non è solo questione di età. Benissimo naturalmente che vi sia una dose robusta di giovani e donne. Il problema principale è che sia
assicurata competenza,qualita',passione autentica,onestà totale, disponibilità a donare alla politica, alla polis, cioe' alla propria comunità una parte
significativa del proprio tempo, generosità, lealtà.

2)Chi sceglie e come si sceglie: i partiti devono tornare ad essere una fucina di risorse umane oltre che di idee...non ci scandalizza il ritorno alle
nobili e rigorose scuole di un tempo, ma tocca anche a fondazioni, associazionismo e mondo del volontariato, movimenti giovanili,formare personale politico eccellente.

Come si sceglie: certo rigettando con coraggio e senza esitazioni il metodo della cooptazione che in questi anni ha fatto il paio con le liste bloccate...
incanalando la democrazia italiana verso una deriva plebiscitaria,dove pochi decidono e molti sono chiamati a ratificare. Ogni sistema che restituisca il diritto sacrosanto al cittadino di scegliere i propri rappresentanti,va favorito e ripristinato...per evitare la consunzione della democrazia,l'attenuazione dei controlli degli elettori che e' anche causa della degenerazione e del prevalere di un ceto mediocre e autoreferenziale.

3)La valutazione ex ante,in itinere ed ex post e' essenziale. Riprendiamo una buona prassi europea : le primarie per valutare ex ante il profilo e i requisiti dei candidati , un filtro rigoroso sul profilo etico degli stessi ( il codice etico che si e' dato il PD e' uno strumento importante),l'obbligo di rendicontare permanentemente sulla attivita' svolta per garantire la valutazione in itinere ( anagrafe degli eletti,utilizzo deli strumenti telematici per dialogare ogni giorno con i cittadini,presenza fisica sui territori),la sanzione del voto o della non ricandidatura,o del sostegno e della riconferma,come esito della valutazione ex post.

Nel Mezzogiorno serve come il pane un nuovo spirito pubblico, serve ripristinare onestà,trasparenza e rigore perche la politica torni ad essere religione civile, essenziale per lo sviluppo. Ma non basta disegnare e auspicare il regno degli onesti. Servono persone perbene,oneste,ma anche capaci,competenti,con un respiro non provinciale ma europeo,in grado di trasformare le idee in azioni,le proposte in leggi,programmi,iniziative concrete. Non e' facile,lo sappiamo,ma la sfida è questa, non altra.

Andrea Geremicca.
Presidente Fondazione Mezzogiorno Europa
Gianni Pittella
Presidente eurodeputati Pd PSE

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sabato 10 gennaio 2009

Incontro sulle risorse energetiche lucane..


Il 5 gennaio si è tenuta, a Matera, un assemblea per approfondire e discutere i temi inerenti alle risorse energetiche lucane. Tra gli ospiti il senatore Filippo Bubbico, il presidente della Sel, Rocco Colangelo e il neoeletto segretario regionale dei giovani democratici Giovanni Casaletto.

L’incontro che si prospettava interessante non è stato, almeno per quanto mi riguarda, all’altezza delle aspettative. Si è trattato di un dibattito sotto tono, un monologo oserei dire del senatore Bubbico, con l’iniziale saluto di Casaletto e un intervento verso la fine di Colangelo. Delusione più grande è stata la scarsissima presenza di giovani a dispetto dei tanti segretari e sindaci in carica ed ex, invitati anche loro a partecipare.

Il senatore Bubbico ha cominciato subito canalizzando il dibattito sulla questione petrolio poiché affrontare anche il tema idrico e delle altre risorse sarebbe stato troppo complicato e avrebbe portato via molto tempo (probabilmente ci sarà un successivo incontro a riguardo).

Un breve excursus storico sulla scoperta del petrolio in Basilicata e poi nel dettaglio i due contratti conclusi, prima con Eni nel 1998 e poi con la Total nel 2006.

Il contratto con la Total relativo alle estrazioni di Tempa Rossa è stato redatto in modo differente rispetto a quello stipulato con Eni, in questa circostanza è stato firmato un unico contratto riguardante non solo le royalties (diritti minerari pagati dalle compagnie allo Stato, Regioni e Comuni), ma anche i contributi per la perdita dell’uso alternativo del territorio, per la reintegrazione dell’equilibrio ambientale e territoriale, per il monitoraggio ambientale e per i contributi di scopo per lo sviluppo sostenibile. Questo strumento rappresenta un’assoluta novità in Italia nei rapporti fra regione e compagnie petrolifere.

Per la gran parte dei punti dell’accordo non ci sono stati problemi tra le due parti, le uniche difficoltà si sono riscontrate sul punto che riguardava il trasferimento gratuito di tutto il gas naturale estraibile dal giacimento alla Regione Basilicata, pari almeno a 750 milioni di metri cubi. A questo riguardo la regione Basilicata non ha considerato la possibilità di arretramento anzi, ha atteso il ritorno della Total sui propri passi costringendola a firmare un accordo ancora più restrittivo.

Dopo il Senatore è stata la volta di Rocco Colangelo, Presidente della Società energetica lucana, società istituita nel 2006 dal consiglio regionale della Basilicata con l’obiettivo di definire e attuare concrete azioni miranti a migliorare la gestione della domanda e dell’offerta di energia, la promozione del risparmio e dell’efficienza energetica.

Colangelo, ha introdotto essenzialmente, il tema delle energie rinnovabili, e ha focalizzato il suo intervento sullo sviluppo sostenibile, principio che ci dovrà guidare in qualsiasi programma di sviluppo regionale, ha annunciato inoltre che nei prossimi anni si lavorerà per ottenere una produzione energetica da rinnovabile pari a circa il 50% del fabbisogno.

Ora mi chiedo: se gli accordi conclusi favoriscono la nostra regione, se tutto sembra procedere nella direzione corretta, perché la Basilicata ha il tasso di disoccupazione più alto d’Italia, perché i lucani si sentono derubati delle proprie risorse, perché i giovani sono costretti a lasciare i propri comuni per cercare un lavoro al Nord o addirittura all’estero, perché gli universitari non tornano più, perché in Basilicata non ci sono strutture ferroviarie e stradali adeguate? Perché dobbiamo sentirci fortunati se riusciamo a trovare un lavoro che non ci realizza e a vivere una vita nell’anonimato? Io vorrei queste risposte dalle persone che mi rappresentano e che mi rappresenteranno! E non bastano i giri di parole, non bastano le proposte, questa volta la nostra regione ha bisogno di fatti, di progetti concreti.

E mi va bene che il Senatore si giustifichi dicendo che i posti di lavoro che il petrolio ha creato siano stati sottratti a settori come l’agricoltura e il turismo, ma quando si valuta un investimento lo si fa in termini incrementali e non è sicuramente compito mio ricordarlo. Va benissimo lo sviluppo sostenibile, va benissimo il rinnovabile e mi auguro che si possa raggiungere il 50% di cui parlava Colangelo ma mi piacerebbe capire come. In ogni caso, i lucani hanno il diritto di essere coinvolti nelle decisioni che la Regione prende, e di essere informati, hanno subito abbastanza illusioni e disillusioni.

Vittoria Purtusiello

Membro Assemblea Regionale Giovani Democratici